«Ogni uomo è un’isola a sé. Ma, sebbene un mare di differenze possa dividerci, un intero mondo di comunanza giace al di sotto» (James Rozoff).
L’obiettivo del mio lavoro, ovvero la cura della sofferenza psichica, relazionale ed esistenziale, mi ha portato ad approfondire modelli e strumenti psicoterapeutici diversi, nella convinzione che la complessità e l’unicità di ogni persona richiedano un approccio flessibile e integrato. Ogni individuo è portatore di una storia unica, costruita attraverso esperienze, relazioni, apprendimenti e significati personali.

Allo stesso tempo, al di là delle differenze individuali, esistono processi comuni che riguardano il modo in cui percepiamo noi stessi, gli altri e il mondo. La psicoterapia nasce proprio dall’incontro tra queste due dimensioni: il rispetto dell’unicità della persona e la ricerca dei processi che rendono possibile il cambiamento. Il mio approccio integra contributi provenienti dalla psicoterapia psicodinamica, dalla terapia breve strategica e dall’ipnosi ericksoniana, utilizzando strumenti e prospettive diverse in funzione della persona, della sua storia e degli obiettivi terapeutici condivisi.
L’approccio costruttivista ha evidenziato come ogni individuo costruisca la propria realtà attraverso il significato che attribuisce alle esperienze vissute. Il modo in cui interpretiamo noi stessi, gli altri e ciò che ci accade influenza il nostro modo di sentire e di agire. La terapia strategica si concentra proprio su questi processi, osservando il funzionamento del problema, le strategie che lo mantengono e le possibilità concrete di cambiamento. L’obiettivo non è soltanto comprendere perché una difficoltà si è sviluppata, ma anche individuare come modificarne il funzionamento nel presente.
La terapia strategica e l’approccio ericksoniano condividono l’importanza di come le persone percepiscono e attribuiscono significato alla propria realtà. Il cambiamento non avviene soltanto attraverso una nuova comprensione razionale, ma anche attraverso la possibilità di sperimentare modalità diverse di percepire, sentire e reagire a se stessi, gli altri ed il mondo. In questo senso, il lavoro terapeutico può favorire un’esperienza emozionale correttiva: un’esperienza significativa capace di modificare schemi emotivi e pattern relazionali consolidati nel tempo, ampliando le possibilità di scelta.
L’ipnosi rappresenta, in questo percorso, uno strumento fondamentale volto a valorizzare le risorse della persona, e ad accedere alle dimensioni profonde dell’esperienza individuale. Attraverso un approccio rispettoso e non direttivo, l’ipnosi permette di entrare in contatto con processi spesso inconsapevoli favorendo nuove connessioni, nuove prospettive.
La psicoterapia psicodinamica contribuisce alla comprensione dei processi inconsci, alcuni di questi processi sono più vicini alla consapevolezza, altri agiscono a livelli più profondi. Questi processi influiscono sul modo di pensare, di sentire e di relazionarsi. Attraverso il dialogo e la relazione terapeutica, diventa possibile riconoscere schemi, conflitti e modalità apprese nel corso della propria storia, favorendo una maggiore consapevolezza.
L’integrazione di questi modelli permette di costruire un percorso personalizzato, in cui ogni elemento teorico e tecnico viene utilizzato al servizio della persona e del suo cambiamento. Il lavoro terapeutico rispetta la storia individuale favorendo autonomia e benessere.

