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	<title>psicoterapia Archivi - Dott. Edoardo Guerrieri</title>
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	<description>Psicologo Psicoterapeuta Empoli e Lucca</description>
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	<title>psicoterapia Archivi - Dott. Edoardo Guerrieri</title>
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		<title>L&#8217;amore non basta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 15:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il modo in cui pensiamo determina il nostro comportamento, e anche i suoi risultati. Sì, la qualità del pensiero è decisiva anche nel nostro successo relazionale e nella capacità di riuscire ad apprezzare la vita. Se siamo affollati da ragionamenti illogici e significati simbolici distorti corriamo dritti dritti verso interpretazioni sbagliate, diventando, come sostiene Aron T. Beck nel libro che dà il titolo a questo contributo, sordi e ciechi al punto che l'amore può non essere sufficiente a far andar bene le cose. Infatti, è proprio nelle relazioni più intime, quando il nostro coinvolgimento emotivo è più grande che è più facile sbagliare ad interpretare le parole ed i gesti dell'altro, e con errate congetture siamo soltanto la causa di dolore e sofferenza.&#8230;</p>
<p><a class="websoup-read-more-link" href="https://edoardoguerrieri.it/l-amore-non-basta/">Leggi tutto &#62;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://edoardoguerrieri.it/l-amore-non-basta/">L&#8217;amore non basta</a> proviene da <a href="https://edoardoguerrieri.it">Dott. Edoardo Guerrieri</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il modo in cui pensiamo determina il nostro comportamento, e anche i suoi risultati. Sì, la qualità del pensiero è decisiva anche nel nostro successo relazionale e nella capacità di riuscire ad apprezzare la vita. Se siamo affollati da ragionamenti illogici e significati simbolici distorti corriamo dritti dritti verso interpretazioni sbagliate, diventando, come sostiene Aron T. Beck nel libro che dà il titolo a questo contributo, sordi e ciechi al punto che l&#8217;amore può non essere sufficiente a far andar bene le cose. Infatti, è proprio nelle relazioni più intime, quando il nostro coinvolgimento emotivo è più grande che è più facile sbagliare ad interpretare le parole ed i gesti dell&#8217;altro, e con errate congetture siamo soltanto la causa di dolore e sofferenza.</p>



<span id="more-185"></span>



<p>Amare ed essere amati arricchisce il nostro animo, ci fa godere dell&#8217;intimità, dell&#8217;amicizia, dell&#8217;accettazione, del sostegno, della gratificazione sessuale, della possibilità di costruire una famiglia e di avere dei figli. Tutto questo può non bastare ed anche dopo molti anni di unione i fraintendimenti ed i conflitti possono alimentare la rabbia al punto da trasformare l&#8217;amato o l&#8217;amata in un vero e proprio avversario. Spesso, quando nasce un conflitto la coppia tende ad incolparsi reciprocamente dimenticando quanto di positivo ciascuno dona all&#8217;altro, e non rendendosi conto che un contrasto è un problema che può essere risolto. Nella mia pratica clinica con le coppie in crisi cerco anzitutto di esplorare insieme ai coniugi le interpretazioni errate della comunicazione, le aspettative non realistiche e le conclusioni illogiche promuovendo la condivisione delle scelte e dei progetti, e potenziando il piacere di stare insieme.</p>



<figure class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="400" src="https://edoardoguerrieri.it/wp-content/uploads/2017/09/non-sei-solo-interna.jpg" alt="non sei solo interna" class="wp-image-184"/></figure>



<p></p>



<p>Per superare le difficoltà ogni partner deve assumersi la piena responsabilità di ciò che accade nel rapporto, adottare una posizione di umiltà quanto all&#8217;esattezza della lettura del pensiero altrui e alle conseguenti conclusioni. Non possiamo conoscere in maniera esatta quello che è lo stato d&#8217;animo della nostra compagna o del nostro compagno, dobbiamo verificare le nostre supposizioni parlandone. <em>Quando siamo in preda ad uno stato emotivo, l&#8217;indeterminatezza di ciò che osserviamo ci può condurre in errore. Se siamo sconvolti o eccitati, è probabile che le nostre interpretazioni dei pensieri e dei sentimenti altrui, della “realtà invisibile”, si basino più sui nostri stati interiori che su una valutazione ragionata dell&#8217;altra persona</em> <span style="font-size: 10px;"><em>(A.T. Beck, L&#8217;amore non basta, p.22)</em></span>.</p>



<p>E&#8217; necessario lasciare da parte la paura del rifiuto ed il timore che tutto sia inutile. Domandiamo al partner se le cose stanno proprio così come le abbiamo capite, concediamo il beneficio del dubbio facendo attenzione ai nostri pregiudizi. Ecco, è qua che l&#8217;amore può essere determinante. E&#8217; qua che l&#8217;amore ci viene in aiuto debellando l&#8217;orgoglio e l&#8217;egoismo. Andiamo fino in fondo, doniamo e pretendiamo onestà ed arriveremo a guardare negli occhi la reale condizione di quella relazione, la qualità di quell&#8217;amore, il futuro di quella storia che può rifiorire, oppure finire, ma nella leale chiarezza di due esseri umani che non si nascondono dietro scuse e vittimismi.</p>



<p><em>“Sarebbe meno faticoso se mi voltassi dall&#8217;altra parte e di me ti lasciassi guardare soltanto la mia schiena, se creassi una folle distanza in questo letto a due piazze, ma no, non voglio farlo. Resto a parlarti, a chiederti, a cercare la ragione delle tue espressioni e delle tue parole. Non mi arrendo, sono pronto a tutte le tue verità.” </em></p>
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		<title>Mindfulness: dall&#8217;Oriente alla psicoterapia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 15:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall'illuminazione del Buddha ai piedi dell'albero della bodhi sono trascorsi più di 2600 anni, e gli insegnamenti che la psicologia buddhista ci ha tramandato, ancora oggi, non hanno perduto la loro utilità ed efficacia. Tra i capisaldi di questa tradizione emerge con vigore la pratica meditativa che era ritenuta il mezzo essenziale per coltivare la presenza mentale, per conoscere l'esistenza e raggiungere la felicità.&#8230;</p>
<p><a class="websoup-read-more-link" href="https://edoardoguerrieri.it/mindfulness-dall-oriente-alla-psicoterapia/">Leggi tutto &#62;</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://edoardoguerrieri.it/mindfulness-dall-oriente-alla-psicoterapia/">Mindfulness: dall&#8217;Oriente alla psicoterapia</a> proviene da <a href="https://edoardoguerrieri.it">Dott. Edoardo Guerrieri</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;illuminazione del Buddha ai piedi dell&#8217;albero della bodhi sono trascorsi più di 2600 anni, e gli insegnamenti che la psicologia buddhista ci ha tramandato, ancora oggi, non hanno perduto la loro utilità ed efficacia. Tra i capisaldi di questa tradizione emerge con vigore la <em>pratica meditativa</em> che era ritenuta il mezzo essenziale per coltivare la presenza mentale, per conoscere l&#8217;esistenza e raggiungere la felicità.</p>
<p><span id="more-171"></span></p>
<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-170" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://edoardoguerrieri.it/wp-content/uploads/2017/01/mindfulness.jpg" alt="mindfulness" width="600" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ai nostri tempi questo tipo di meditazione consapevole, laicizzata e separata da ogni correlato religioso, viene chiamata Mindfulness. La diffusione al grande pubblico delle pratiche di Mindfulness coincide con la pubblicazione, nel 1990, di <em>Full Catasrophe Living:how to cope with stress, pain and illness using mindfulness meditation</em> di John Kabat-Zinn, edito in Italia con il titolo di <em>Vivere momento per momento</em>. Mindfulness è il corrispettivo inglese delle parole sati e sampajaña della antica lingua Pali, e potrebbe essere tradotta come consapevolezza, attenzione, discernimento e memoria. Mindfulness significa vivere con consapevolezza, vedendo le cose della vita così come sono ed evitando l&#8217;abitudine di comprendere gli eventi secondo regole automatiche e ripetitive, sostenute da schemi mentali rigidi (G. Amadei, <em>Psicoterapie orientate alla mindfulness</em>). La sofferenza, infatti, si nutre delle reazioni e dei giudizi che diamo a noi stessi ed a ciò che ci accade. Così come vediamo in psicoterapia, schemi mentali rigidi celano condizionamenti profondi e persistenti che influenzano le persone in maniera più o meno evidente, limitandone l&#8217;espressione, il rapporto con se stessi e con gli altri.<br />
La modalità di &#8216;essere&#8217; fondata sulla Mindfulness è caratterizzata da una particolare qualità di attenzione descrivibile come focalizzata, rivolta al momento presente e non categorizzante (Kabat-Zinn, <em>Vivere momento per momento</em>). L&#8217;attenzione al momento presente ci slega dal passato e ci preserva dall&#8217;ansia del futuro. La presenza mentale ci consente di uscire dalla schiavitù del dominio del tempo cronologico e sequenziale (Chronos) e di accogliere la meraviglia delle opportunità che ci vengono offerte nel tempo di mezzo (Kairos). Fare proprio il momento presente attraverso l&#8217;accettazione non vuol dire che si debbano approvare sofferenze o ingiustizie inutili. Qualsiasi cosa emerga nella nostra coscienza nel momento presente viene sì accolta, non fosse altro per il fatto che è già presente dentro di noi. Successivamente, però, partendo da questa visione più chiara si può poi capire di cosa si ha bisogno e rispondere in modo appropriato ed efficace (Shapiro-Carlson, <em>L&#8217;arte della scienza della Mindfulness</em>). Uno dei più grandi contributi che la pratica della Mindfulness dà al nostro benessere è il fenomeno della &#8220;ripercezione”. Safran e Segal (1990) hanno chiamato “decentramento” questa abilità di fare un passo indietro rispetto alla propria esperienza immediata, modificando così la natura stessa di quell&#8217;esperienza. La ripercezione, quindi, consiste in uno spostamento di prospettiva che consente di acquisire la capacità di osservare, senza restarne coinvolti, i contenuti della nostra coscienza. In psicoterapia rafforzare quello che viene chiamato Sé Osservante aiuta a raggiungere chiarezza ed obiettività proprio rispetto a tali contenuti di coscienza.<br />
Allora, non ci resta altro che iniziare! Per instradarci alla pratica Mindfulness non dobbiamo far altro che cominciare a prestare attenzione al nostro respiro; per poi, con l&#8217;ascolto e l&#8217;esercizio, raggiungere la consapevolezza dei propri stati emozionali.</p>
<p style="text-align: left;">Il passato è ricordo<br />
il futuro è sconosciuto<br />
il momento presente è ciò che possiamo conoscere.</p>
<p style="text-align: left;">Il Buddha</p>
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