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	<title>Mindfulness Archivi - Dott. Edoardo Guerrieri</title>
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	<description>Psicologo Psicoterapeuta Empoli e Lucca</description>
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		<title>Mindfulness: dall&#8217;Oriente alla psicoterapia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 15:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall'illuminazione del Buddha ai piedi dell'albero della bodhi sono trascorsi più di 2600 anni, e gli insegnamenti che la psicologia buddhista ci ha tramandato, ancora oggi, non hanno perduto la loro utilità ed efficacia. Tra i capisaldi di questa tradizione emerge con vigore la pratica meditativa che era ritenuta il mezzo essenziale per coltivare la presenza mentale, per conoscere l'esistenza e raggiungere la felicità.&#8230;</p>
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<p>L'articolo <a href="https://edoardoguerrieri.it/mindfulness-dall-oriente-alla-psicoterapia/">Mindfulness: dall&#8217;Oriente alla psicoterapia</a> proviene da <a href="https://edoardoguerrieri.it">Dott. Edoardo Guerrieri</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;illuminazione del Buddha ai piedi dell&#8217;albero della bodhi sono trascorsi più di 2600 anni, e gli insegnamenti che la psicologia buddhista ci ha tramandato, ancora oggi, non hanno perduto la loro utilità ed efficacia. Tra i capisaldi di questa tradizione emerge con vigore la <em>pratica meditativa</em> che era ritenuta il mezzo essenziale per coltivare la presenza mentale, per conoscere l&#8217;esistenza e raggiungere la felicità.</p>
<p><span id="more-171"></span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-170" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://edoardoguerrieri.it/wp-content/uploads/2017/01/mindfulness.jpg" alt="mindfulness" width="600" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ai nostri tempi questo tipo di meditazione consapevole, laicizzata e separata da ogni correlato religioso, viene chiamata Mindfulness. La diffusione al grande pubblico delle pratiche di Mindfulness coincide con la pubblicazione, nel 1990, di <em>Full Catasrophe Living:how to cope with stress, pain and illness using mindfulness meditation</em> di John Kabat-Zinn, edito in Italia con il titolo di <em>Vivere momento per momento</em>. Mindfulness è il corrispettivo inglese delle parole sati e sampajaña della antica lingua Pali, e potrebbe essere tradotta come consapevolezza, attenzione, discernimento e memoria. Mindfulness significa vivere con consapevolezza, vedendo le cose della vita così come sono ed evitando l&#8217;abitudine di comprendere gli eventi secondo regole automatiche e ripetitive, sostenute da schemi mentali rigidi (G. Amadei, <em>Psicoterapie orientate alla mindfulness</em>). La sofferenza, infatti, si nutre delle reazioni e dei giudizi che diamo a noi stessi ed a ciò che ci accade. Così come vediamo in psicoterapia, schemi mentali rigidi celano condizionamenti profondi e persistenti che influenzano le persone in maniera più o meno evidente, limitandone l&#8217;espressione, il rapporto con se stessi e con gli altri.<br />
La modalità di &#8216;essere&#8217; fondata sulla Mindfulness è caratterizzata da una particolare qualità di attenzione descrivibile come focalizzata, rivolta al momento presente e non categorizzante (Kabat-Zinn, <em>Vivere momento per momento</em>). L&#8217;attenzione al momento presente ci slega dal passato e ci preserva dall&#8217;ansia del futuro. La presenza mentale ci consente di uscire dalla schiavitù del dominio del tempo cronologico e sequenziale (Chronos) e di accogliere la meraviglia delle opportunità che ci vengono offerte nel tempo di mezzo (Kairos). Fare proprio il momento presente attraverso l&#8217;accettazione non vuol dire che si debbano approvare sofferenze o ingiustizie inutili. Qualsiasi cosa emerga nella nostra coscienza nel momento presente viene sì accolta, non fosse altro per il fatto che è già presente dentro di noi. Successivamente, però, partendo da questa visione più chiara si può poi capire di cosa si ha bisogno e rispondere in modo appropriato ed efficace (Shapiro-Carlson, <em>L&#8217;arte della scienza della Mindfulness</em>). Uno dei più grandi contributi che la pratica della Mindfulness dà al nostro benessere è il fenomeno della &#8220;ripercezione”. Safran e Segal (1990) hanno chiamato “decentramento” questa abilità di fare un passo indietro rispetto alla propria esperienza immediata, modificando così la natura stessa di quell&#8217;esperienza. La ripercezione, quindi, consiste in uno spostamento di prospettiva che consente di acquisire la capacità di osservare, senza restarne coinvolti, i contenuti della nostra coscienza. In psicoterapia rafforzare quello che viene chiamato Sé Osservante aiuta a raggiungere chiarezza ed obiettività proprio rispetto a tali contenuti di coscienza.<br />
Allora, non ci resta altro che iniziare! Per instradarci alla pratica Mindfulness non dobbiamo far altro che cominciare a prestare attenzione al nostro respiro; per poi, con l&#8217;ascolto e l&#8217;esercizio, raggiungere la consapevolezza dei propri stati emozionali.</p>
<p style="text-align: left;">Il passato è ricordo<br />
il futuro è sconosciuto<br />
il momento presente è ciò che possiamo conoscere.</p>
<p style="text-align: left;">Il Buddha</p>
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